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Spedizioni ecommerce: come funzionano, quale corriere scegliere e quanto far pagare al cliente

· 9 min di lettura · Spedizioni e resi

Risposta breve: Le spedizioni di un ecommerce funzionano così: il cliente sceglie e paga (o no) la spedizione al checkout, tu prepari il pacco, stampi l'etichetta del corriere, il corriere ritira e consegna, e il cliente segue il pacco con il numero di tracking. Le decisioni da prendere prima di aprire sono tre: con quale corriere lavorare, quanto far pagare la spedizione e come gestire resi e pacchi danneggiati. Se vuoi partire con meno lavoro manuale, guarda una piattaforma ecommerce con le spedizioni già integrate.

Come funzionano le spedizioni ecommerce, passo per passo

  1. Checkout. Il cliente vede le opzioni di consegna e il prezzo prima di pagare. È un obbligo: il prezzo totale deve includere le spese di consegna.
  2. Preparazione. Prelevi la merce, la imballi, pesi il pacco.
  3. Etichetta. Crei la spedizione sul portale del corriere (o dal gestionale del negozio) e stampi l'etichetta con il codice a barre.
  4. Ritiro o consegna al punto. Il corriere passa a ritirare, oppure porti tu il pacco in un punto di accettazione.
  5. Tracking. Il cliente riceve il numero di spedizione e può seguire il pacco fino alla consegna.

Quando gli ordini sono pochi, puoi fare tutto a mano. Da qualche decina di ordini a settimana in su, copiare indirizzi da una finestra all'altra diventa la principale fonte di errori.

Quale corriere scegliere per un ecommerce?

In Italia i piccoli negozi lavorano di solito con i grandi corrieri nazionali (BRT, GLS, SDA, Poste Italiane), con gli espressi internazionali (DHL Express, UPS, FedEx) oppure con un servizio di spedizione online che rivende le tariffe di più corrieri. Non esiste "il miglior corriere per ecommerce" in assoluto: dipende da cosa spedisci. Confronta almeno questi punti:

  • Prezzo per fascia di peso e dimensioni, comprese le isole e le località disagiate, che spesso hanno un supplemento.
  • Ritiro: incluso, a pagamento o solo con un minimo di pacchi.
  • Contrassegno: se lo offri ai clienti, verifica costo e tempi di rimessa dei soldi. Pro e contro rispetto agli altri metodi di pagamento ecommerce li trovi nella guida dedicata.
  • Punti di ritiro e consegna al piano, utili per chi non è a casa di giorno.
  • Gestione delle giacenze e dei resi.
  • Spedizioni all'estero, se pensi di vendere fuori dall'Italia.

Per partire, la strada più semplice è un contratto con un corriere per l'Italia e un espresso per l'estero. Le tariffe dipendono da volume e contratto: chiedi più preventivi e rinegozia quando i numeri crescono.

Quanto far pagare la spedizione al cliente?

È la scelta che pesa di più sul carrello. Le opzioni sono quattro:

  • Tariffa fissa (per esempio un unico prezzo per tutta Italia): semplice da capire, ma su prodotti pesanti rischi di perderci.
  • Tariffa per peso: più precisa, perché segue il listino del corriere.
  • Spedizione gratuita sopra una soglia: spinge a riempire il carrello; la soglia va calcolata sul tuo margine, non copiata dai grandi marketplace.
  • Sempre gratuita: in questo caso la spedizione è già dentro il prezzo del prodotto.

Qualunque modello scegli, fai il conto per ordine: prezzo di vendita meno costo della merce, commissione di pagamento, imballo e spedizione reale. Se vuoi vedere tutte le voci insieme, nell'articolo su quanto costa aprire un ecommerce trovi lo schema completo dei costi fissi e variabili.

Imballaggio: scatole, buste e peso volumetrico

Molti corrieri calcolano il prezzo sul peso volumetrico quando il pacco è grande ma leggero. Una scatola troppo grande può costarti più del prodotto spedito. Tieni a magazzino due o tre formati standard, usa buste imbottite per i prodotti piccoli e non fragili, e pesa i pacchi tipo una volta per tutte: ti servirà anche per impostare le tariffe al checkout. Se stai ancora scegliendo cosa vendere, peso e ingombro sono uno dei criteri da guardare per primi, come spieghiamo nella guida su cosa vendere online.

Consegna, danni e resi: cosa dice la legge

Le regole europee per le vendite ai consumatori sono chiare:

  • Tempi. Se non hai concordato una data diversa, devi consegnare entro 30 giorni. Se non consegni, il cliente può darti un termine supplementare e, se anche quello passa, recedere ed essere rimborsato.
  • Danni durante il trasporto. Fino alla consegna, il rischio è tuo: se il pacco arriva rotto o si perde, il problema è del venditore, non del cliente. Per questo conviene valutare un'assicurazione o una dichiarazione di valore con il corriere.
  • Resi. Il cliente può recedere entro 14 giorni dalla consegna. Le spese di spedizione del reso sono a suo carico, a meno che tu non abbia deciso di pagarle o non l'abbia informato prima dell'acquisto. Scrivilo chiaramente nella pagina delle spedizioni e nelle condizioni di vendita.

Spedizioni internazionali: cosa cambia

Dentro l'Unione europea non ci sono dogane, ma tariffe e tempi cambiano da paese a paese. Fuori dall'UE ogni pacco ha bisogno di una fattura commerciale e devi decidere chi paga dazi e tasse all'arrivo: il cliente alla consegna (DAP) o tu, già nel prezzo (DDP). Con il DAP il cliente può trovarsi un costo inatteso alla porta; con il DDP l'esperienza è migliore, ma devi conoscere in anticipo l'importo da includere.

Come ti aiuta Favenda

In Favenda le tariffe di spedizione si impostano per peso, con una soglia di spedizione gratuita, e separatamente per ogni regione di vendita: ogni paese può avere valuta, metodi di pagamento, tariffe e regola DAP o DDP propri. Con DHL Express, UPS e FedEx l'integrazione stampa l'etichetta, prepara la fattura commerciale per l'estero e invia il tracking al cliente in automatico. Al checkout il cliente può pagare con carta sulla pagina 3D Secure del fornitore, con bonifico o in contrassegno. Per ogni ordine vedi il profitto reale, al netto di commissioni e spedizione, e capisci subito se la tua soglia di spedizione gratuita regge.

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Domande frequenti

Qual è il corriere più economico per un ecommerce?
Dipende da peso, dimensioni, destinazioni e numero di pacchi al mese: lo stesso corriere può essere il più economico per un negozio e il più caro per un altro. Chiedi preventivi a due o tre corrieri con i tuoi pacchi tipo e confronta anche ritiro, contrassegno e supplementi.

Chi paga se il pacco arriva danneggiato?
Il venditore. Fino al momento della consegna il rischio di danni o smarrimento è a carico del commerciante; poi sarai tu a rivalerti sul corriere secondo il contratto.

Devo offrire la spedizione gratuita?
Non è obbligatorio. Molti negozi la offrono sopra una soglia di spesa: funziona se il margine medio dell'ordine copre il costo della spedizione. Calcolala sui tuoi numeri prima di pubblicarla.


Fonti: Your Europe (Commissione europea), "Spedizione e consegna" e "Restituzione dei prodotti acquistati". Dati letti il 23 ottobre 2026; le regole possono cambiare e l'articolo non è una consulenza legale.