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Cosa vendere online: come scegliere un prodotto che ti fa guadagnare davvero

· 12 min di lettura · Idee e prodotti da vendere

Risposta breve: Non esiste il prodotto perfetto da vendere online, esistono prodotti che reggono con i tuoi numeri e prodotti che non reggono. Prima di comprare merce, passa ogni idea attraverso cinque filtri: un margine vero dopo IVA, commissioni, spedizione e pubblicità; un prodotto facile ed economico da spedire; una domanda che puoi verificare; un motivo per cui il cliente dovrebbe comprare da te e non da altri; e il diritto di venderlo, con le informazioni che la legge chiede. Un'idea che supera i cinque filtri con numeri reali vale più di qualsiasi lista di "prodotti vincenti". Quando inizi a vendere, una piattaforma che ti mostra il profitto reale di ogni ordine ti dice se il conto torna davvero.

Cosa vendere online: i cinque filtri

Usali in quest'ordine. Se un'idea cade su un filtro, non serve guardare i successivi.

  1. Il margine. È quello che ti resta dopo aver pagato il prodotto, l'IVA, la commissione di pagamento, la spedizione che non fai pagare al cliente e una quota di pubblicità. Se al prezzo che il mercato accetta non resta quasi nulla, il prodotto non va bene, anche se si vende tanto.
  2. La spedizione. Pesa e misura il prodotto, pensa alla scatola. Un oggetto piccolo, leggero e poco fragile si vende online molto più facilmente di uno ingombrante o delicato. Pensa anche ai resi: abbigliamento e scarpe tornano spesso indietro per la taglia.
  3. La domanda. Servono persone che lo cercano e lo comprano, non solo il tuo entusiasmo. Più sotto trovi come verificarla senza spendere.
  4. La differenza. Se vendi esattamente quello che vendono altri cento siti, puoi giocare solo sul prezzo. Cerca un angolo: una nicchia precisa, un marchio tuo, una consulenza vera, kit e confezioni regalo, la personalizzazione, un pubblico che nessuno serve bene.
  5. Le regole. Alcuni prodotti online non si possono vendere liberamente, altri hanno norme proprie, e per tutti la scheda prodotto deve contenere informazioni obbligatorie. Ne parliamo più avanti.

Cosa conviene vendere online: fai il conto del margine

Il margine si calcola per pezzo venduto, al netto dell'IVA. L'esempio qui sotto è un'ipotesi per mostrare il calcolo, non il caso reale di un prodotto:

  • Prezzo di vendita IVA inclusa — 30,00 €
  • Prezzo al netto dell'IVA (22%) — 24,59 €
  • Costo d'acquisto del prodotto — −9,00 €
  • Commissione di pagamento — −0,70 €
  • Spedizione a tuo carico — −5,50 €
  • Imballaggio — −0,50 €
  • Pubblicità per vendita — −3,00 €
  • Ti resta per vendita — 5,89 €

Con 5,89 € a pezzo, 100 vendite al mese lasciano circa 590 € per pagare l'abbonamento al negozio, i contributi, il commercialista e il tuo tempo. Se con i tuoi numeri restano 2 €, quel prodotto funziona solo con grandi volumi o con un prezzo più alto. Per sapere quali costi fissi deve coprire questo margine, leggi il nostro articolo su quanto costa aprire un ecommerce.

Tre punti che cambiano spesso il risultato:

  • La spedizione gratuita la paghi tu. Se la offri, mettila tutta tra i costi.
  • I resi. Se ti aspetti un reso ogni dieci ordini, distribuisci quel costo su tutte le vendite.
  • L'IVA non è tua. Se fatturi con IVA, l'errore più comune è calcolare il margine sul prezzo con IVA inclusa.

Come trovare prodotti da vendere online e verificare la domanda

  • Scrivi la tua idea su Google e guarda i suggerimenti che compaiono. Se escono varianti precise (misure, materiali, usi, "idea regalo"), qualcuno la cerca. Se non esce niente, la domanda è bassa o la gente la cerca con altre parole.
  • Usa Google Trends con prudenza. Secondo la guida di Google, Trends si basa su un campione di ricerche e mostra l'interesse relativo su una scala da 0 a 100, non il numero di ricerche. I termini cercati poco compaiono come 0 e i dati contengono un piccolo "rumore" statistico, più visibile proprio sulle ricerche poco frequenti: un picco isolato può non voler dire nulla. Google stesso precisa che non è un'indagine scientifica. Serve a vedere la stagionalità o un calo, non a prevedere le tue vendite.
  • Guarda chi vende già. La concorrenza è quasi sempre un buon segno: il mercato esiste. Annota i prezzi, leggi le recensioni negative (ti dicono cosa puoi fare meglio) e cerca quello che nessuno offre.
  • Parti in piccolo. Compra poche unità o fai una prevendita tra amici e conoscenti prima di riempire il magazzino.

Prodotti da vendere online: i tipi e cosa comportano

  • Produzione tua o artigianale — Vantaggio: Differenza chiara, buon margine; A cosa fare attenzione: Quanto riesci a produrre, norme del prodotto
  • Rivendita di marchi — Vantaggio: Domanda già presente; A cosa fare attenzione: Guerra dei prezzi, condizioni del distributore
  • Importazione da fuori UE — Vantaggio: Prezzo d'acquisto basso; A cosa fare attenzione: Responsabile nell'UE, dogana, tempi
  • Usato o ricondizionato — Vantaggio: Prezzo interessante; A cosa fare attenzione: Controllo, garanzia, foto di ogni pezzo
  • Vendita senza magazzino proprio — Vantaggio: Niente soldi fermi nella merce; A cosa fare attenzione: Tempi e qualità che non controlli

Qualunque tipo scegli, la spedizione pesa molto sul margine. Prima di decidere, calcola quanto ti costa spedire il tuo prodotto con la guida alle spedizioni ecommerce.

Cosa non si può vendere su internet (o non così facilmente)

  • I farmaci. In Italia la vendita online riguarda solo i medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP), ed è riservata a farmacie ed esercizi che hanno già titolo per vendere farmaci, con autorizzazione della Regione o della Provincia autonoma e il logo comune rilasciato dal Ministero della Salute, spiega l'AIFA. Un negozio online qualunque non può venderli.
  • I prodotti con norme proprie. Cosmetici, alimenti e integratori, giocattoli e apparecchi elettrici hanno regole specifiche su etichette, notifiche o marcature. Qui non le approfondiamo: verificale con l'autorità competente prima di comprare il primo lotto.
  • I prodotti fabbricati fuori dall'UE. Il regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti si applica dal 13 dicembre 2024. L'articolo 16 dice che un prodotto non può essere immesso sul mercato dell'Unione se non c'è un operatore economico stabilito nell'UE che ne risponde. Se importi direttamente da un produttore estero, questa figura deve esistere.

L'articolo 19 dello stesso regolamento chiede inoltre che ogni offerta online indichi in modo chiaro e visibile almeno:

  • nome, denominazione commerciale o marchio del fabbricante, con indirizzo postale ed email;
  • se il fabbricante non è stabilito nell'UE, nome e indirizzi del responsabile nell'Unione;
  • le informazioni che identificano il prodotto: un'immagine, il tipo e ogni altro identificativo;
  • le avvertenze e le informazioni sulla sicurezza che devono accompagnare il prodotto, in una lingua facile da capire per il consumatore.

In pratica: se il fornitore non sa darti queste informazioni, non potrai scrivere una scheda prodotto in regola. È un buon test per scartare un fornitore. Gli obblighi generali del negozio (informazioni sul venditore, condizioni di vendita, recesso) sono un altro tema e non dipendono dal prodotto.

Gli errori più comuni

  • Scegliere il prodotto di moda. Un prodotto virale può sparire in poche settimane, e tu arrivi quando i prezzi sono già crollati.
  • Fare il conto sul prezzo con IVA. Il margine vero è più basso di come sembra.
  • Dimenticare la scatola. Un prodotto economico può costare tanto da spedire per il suo volume.
  • Partire con cento articoli. Meglio pochi prodotti con buone foto e buone descrizioni che un catalogo enorme che non vende.

Come ti aiuta Favenda

Per ogni ordine Favenda ti mostra il profitto reale, al netto delle commissioni e della spedizione: così verifichi con numeri veri se il prodotto che hai scelto rende, invece di guardare solo il fatturato. Le tariffe di spedizione si impostano per peso, con una soglia di spedizione gratuita, e capisci subito se quella soglia regge sul margine del tuo prodotto. Al checkout il cliente può pagare con carta sulla pagina 3D Secure del fornitore, con bonifico o in contrassegno. Il piano Store costa 69 $ al mese (IVA esclusa); con il pagamento annuale hai due mesi gratis.

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Domande frequenti

Quali sono i migliori prodotti da vendere online?
Quelli che ti lasciano un margine con i tuoi costi reali, non quelli che si vendono di più. Un prodotto che vende poco ma ti lascia 10 € a pezzo può valere più di un best seller che ti lascia 1 €. Fai il conto per pezzo, al netto dell'IVA, con spedizione e pubblicità.

Cosa vendere online per guadagnare se ho poco budget?
Prodotti piccoli e leggeri che puoi comprare in piccole quantità, creazioni tue fatte su ordinazione, oppure usato. L'importante è non bloccare soldi nella merce prima di aver verificato che il prodotto si vende.

Si può vendere qualsiasi cosa su internet?
No. Alcuni prodotti, come i farmaci, sono riservati a venditori autorizzati, e altri hanno norme proprie. E per ogni prodotto la scheda deve indicare il fabbricante, i dati che identificano il prodotto e le avvertenze di sicurezza.


Fonti: regolamento (UE) 2023/988, artt. 16, 19 e 52; AIFA, "Vendita di farmaci on line: cosa accade in Italia"; La tua Europa (Commissione europea), "Norme e aliquote IVA"; Guida di Google Trends, "Domande frequenti sui dati di Google Trends". Pagine lette il 24 ottobre 2026; per il tuo caso specifico chiedi a un professionista.