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Dropshipping come funziona: guida per aprire il tuo negozio online in Italia

· 13 min di lettura · Idee e prodotti da vendere

Risposta breve: Nel dropshipping vendi prodotti che non hai in magazzino. Il cliente ordina e paga sul tuo sito, tu passi l'ordine al fornitore e lo paghi al prezzo all'ingrosso, il fornitore spedisce direttamente al cliente. Il guadagno è la differenza tra i due prezzi, meno spedizione, commissioni e pubblicità. È un modello legale anche in Italia, ma per la legge il venditore sei tu: rispondi della consegna entro i termini, della garanzia legale di due anni e delle informazioni sul prodotto, anche se il pacco non l'hai mai visto. Funziona meglio su un negozio online tutto tuo, senza commissioni sulle vendite, dove decidi prezzi, testi e politica di reso.

Dropshipping come funziona, passo per passo

  1. Scegli il prodotto e il fornitore. Il fornitore ti dà un listino all'ingrosso, foto, schede tecniche e i tempi di spedizione.
  2. Pubblichi il prodotto nel tuo negozio con un prezzo tuo, una descrizione tua e le spese di spedizione chiare.
  3. Il cliente compra e paga te. I soldi arrivano a te, non al fornitore.
  4. Inoltri l'ordine al fornitore con l'indirizzo del cliente e paghi il prezzo all'ingrosso. Può essere un'email, un file o il pannello del fornitore: l'importante è che il processo sia scritto e rapido.
  5. Il fornitore prepara e spedisce il pacco e ti manda il numero di tracking, che tu giri al cliente.
  6. Assistenza, resi e reclami li gestisci tu. Il cliente non conosce il fornitore e non deve conoscerlo.

Il punto chiave è il quarto: in mezzo tra il pagamento del cliente e la spedizione ci sei tu. Ogni ritardo nell'inoltro si somma ai tempi del fornitore.

Dropshipping in Italia: è legale e chi risponde al cliente

Il dropshipping è legale: è una normale vendita a distanza in cui la merce parte da un magazzino che non è tuo. Il Codice del consumo non parla di dropshipping, ma le sue regole si applicano a chi vende al consumatore, cioè a te.

  • Informazioni prima dell'acquisto (art. 49). Devi indicare chi sei: identità, indirizzo geografico, telefono ed email. Poi il prezzo totale comprese le imposte e le spese di spedizione, le modalità di pagamento e consegna e la data entro cui ti impegni a consegnare, più un promemoria della garanzia legale di conformità con la sua durata minima di due anni.
  • Consegna (art. 61). Se non hai pattuito un altro termine, devi consegnare senza ritardo e al più tardi entro 30 giorni dalla conclusione del contratto. Se non lo fai, il cliente può darti un termine supplementare e, se scade anche quello, risolvere il contratto.
  • Garanzia legale (art. 133). Il venditore risponde verso il consumatore di qualsiasi difetto di conformità presente alla consegna che si manifesta entro due anni. Dire "è colpa del fornitore" non ti libera.
  • Rivalsa sul fornitore (art. 134). Se il difetto dipende da chi sta prima di te nella catena di distribuzione, hai diritto di regresso, da esercitare entro un anno da quando hai rimediato verso il cliente. Per questo serve un accordo scritto con il fornitore su difetti, sostituzioni e resi.

Resta valido anche il diritto di recesso di 14 giorni: decidi prima dove tornano i resi (da te o dal fornitore) e scrivilo nelle condizioni di vendita.

Dropshipping fornitori: italiani, europei o extra UE?

  • Italiano — Vantaggi: Consegna rapida, resi semplici, assistenza in italiano; A cosa fare attenzione: Prezzi all'ingrosso più alti, margine più stretto
  • Europeo — Vantaggi: Nessuna dogana nell'UE, tempi ragionevoli; A cosa fare attenzione: Lingua, costi di spedizione verso l'Italia, resi
  • Extra UE — Vantaggi: Prezzo d'acquisto basso, catalogo enorme; A cosa fare attenzione: Tempi lunghi, dogana, responsabile nell'UE, resi costosi

Se il fornitore è fuori dall'UE

Qui il dropshipping si complica per tre motivi.

Sicurezza dei prodotti. Secondo gli orientamenti della Commissione europea sul regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR, applicabile dal 13 dicembre 2024), un prodotto non può essere immesso sul mercato UE senza un operatore economico stabilito nell'UE che ne risponda. Nella tua offerta online devi mostrare in modo chiaro e visibile il fabbricante con indirizzo postale ed email, il responsabile nell'UE se il fabbricante è extra UE, un'immagine e gli identificativi del prodotto e le avvertenze di sicurezza in una lingua comprensibile. Se il fornitore non ti dà questi dati, non puoi pubblicare una scheda in regola. Ne parliamo anche nella guida su cosa vendere online.

Dazio sui piccoli pacchi. Dal 1° luglio 2026 l'UE applica un dazio doganale temporaneo di 3 € sui pacchi di valore fino a 150 € che arrivano da fuori dell'UE. Si calcola per articolo in base alla classificazione tariffaria, non alla quantità: cinque magliette pagano 3 €, tre magliette e un orologio pagano 6 €. Lo dichiara e lo paga il venditore o l'importatore. Va messo nel prezzo, insieme agli altri oneri di importazione che il tuo commercialista ti aiuterà a calcolare.

Tempi e resi. Spedizioni di due o tre settimane stanno strette nei 30 giorni dell'art. 61 e rendono i clienti nervosi. Un reso verso l'Asia può costare più del prodotto: spesso conviene un punto di reso in Italia o rimborsare senza farsi restituire la merce.

Dropshipping conviene ancora? Fai il conto del margine

Il dropshipping elimina il costo del magazzino, non gli altri. Esempio (ipotesi, numeri inventati):

  • Prezzo di vendita IVA inclusa — 39,90 €
  • Prezzo al netto dell'IVA (22%) — 32,70 €
  • Prezzo all'ingrosso del fornitore — −14,00 €
  • Spedizione del fornitore — −5,00 €
  • Commissione di pagamento — −1,00 €
  • Pubblicità per vendita — −8,00 €
  • Ti resta per vendita — 4,70 €

Con un reso ogni dieci ordini, quei 4,70 € possono scendere quasi a zero. Il dropshipping conviene quando:

  • il prodotto ha un margine alto e non è venduto identico da decine di siti allo stesso prezzo;
  • il fornitore è affidabile e veloce, meglio se in Italia o nell'UE;
  • puoi aggiungere qualcosa di tuo: una nicchia precisa, consulenza, contenuti, kit;
  • non dipendi solo dalla pubblicità a pagamento per ogni singola vendita.

Conviene poco se vendi prodotti generici a basso prezzo con spedizioni lunghe: i margini sono sottili e i clienti scontenti costano caro.

Vantaggi e svantaggi in breve

  • Vantaggi: nessun capitale fermo in magazzino, catalogo facile da testare, puoi lavorare da casa.
  • Svantaggi: margini più bassi dell'acquisto in stock, nessun controllo su qualità e imballaggio, responsabilità verso il cliente tutta tua.

Dropshipping come iniziare da zero: checklist

  1. Valuta il prodotto con il conto del margine qui sopra, non con l'entusiasmo.
  2. Ordina un campione e controlla qualità, imballaggio e tempi reali di consegna in Italia.
  3. Chiedi al fornitore per iscritto tempi di spedizione, gestione dei difetti, resi, dati del fabbricante e del responsabile nell'UE.
  4. Sistema la parte fiscale. Come per ogni ecommerce, verifica con il commercialista apertura e regime: lo spieghiamo nella guida sulla partita iva ecommerce.
  5. Scrivi condizioni di vendita e pagina spedizioni con tempi realistici, chi paga i resi e dove si rispedisce la merce.
  6. Prepara le schede prodotto con foto e testi tuoi, non copiati dal fornitore, e con le informazioni di sicurezza.
  7. Parti con pochi prodotti e misura il profitto per ordine prima di allargare il catalogo.

Come ti aiuta Favenda

Favenda non sceglie il fornitore al posto tuo e l'inoltro degli ordini lo organizzi tu con lui, ma il negozio, i pagamenti e i numeri sono pronti. Per ogni ordine vedi il profitto reale, al netto di commissioni e spedizione: il modo più rapido per capire se un prodotto in dropshipping rende davvero. Le tariffe di spedizione si impostano per peso, con una soglia di spedizione gratuita. Al checkout il cliente paga con carta sulla pagina 3D Secure del fornitore, con bonifico o in contrassegno. Favenda genera il feed per Google Merchant Center dal tuo catalogo, puoi creare coupon e inviare l'email per il carrello abbandonato ai clienti che hanno dato il consenso. Hosting, certificato SSL, backup e aggiornamenti sono inclusi e non c'è nessuna commissione sulle vendite. Il piano Store costa 69 $ al mese (IVA esclusa); con il pagamento annuale hai due mesi gratis.

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Domande frequenti

Il dropshipping è legale in Italia?
Sì. È una vendita a distanza come le altre: devi rispettare le regole del Codice del consumo su informazioni, consegna, recesso e garanzia legale. Il fatto che spedisca il fornitore non cambia chi risponde al cliente: il venditore sei tu.

Chi paga se il prodotto arriva difettoso?
Verso il cliente rispondi tu, per due anni dalla consegna. Puoi poi rivalerti sul fornitore se il difetto dipende da lui, ma solo se hai un accordo chiaro e agisci entro un anno da quando hai risolto il problema del cliente.

Meglio fornitori italiani o cinesi per il dropshipping?
Dipende dal margine. I fornitori italiani ed europei costano di più ma consegnano in fretta e semplificano i resi. Quelli extra UE costano meno, però devi gestire tempi lunghi, dazio sui piccoli pacchi dal 1° luglio 2026 e i dati del responsabile UE nella scheda prodotto.


Fonti: Codice del consumo, D.Lgs. 206/2005, artt. 49, 61, 133 e 134 (testi su Normattiva); Commissione europea, Comunicazione C/2025/6233, orientamenti sul regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (GU C del 21.11.2025); Commissione europea, "Ensuring fairness and safety: €3 customs duty on low-value parcels" (29 giugno 2026). Pagine lette il 29 ottobre 2026; per il tuo caso specifico chiedi a un commercialista o a un avvocato.