← Tutti gli articoli

Google Shopping come funziona: schede gratuite, annunci e Merchant Center per il tuo ecommerce

· 13 min di lettura · Marketing e SEO

Risposta breve: Google Shopping funziona a partire dai dati dei tuoi prodotti, non dalle parole chiave. Carichi il catalogo (titolo, prezzo, foto, disponibilità, spedizione) in Google Merchant Center, Google controlla i prodotti e, se li approva, può mostrarli gratis nella scheda Shopping, nella Ricerca, in Google Immagini e in altri servizi. Se vuoi più visibilità, colleghi Google Ads e paghi per gli annunci Shopping: con una campagna Shopping paghi solo quando qualcuno fa clic. La parte che decide tutto è il feed: dati completi e uguali a quelli del sito. Per non doverlo preparare a mano, conviene partire da un negozio online che genera il feed per Merchant Center.

Google Shopping cos'è, in poche parole

Google Shopping è l'insieme dei posti in cui Google mostra prodotti con foto, prezzo e nome del negozio: la scheda Shopping, i risultati della Ricerca, Google Immagini, Lens, YouTube, Maps e Gemini. Per comparire lì non serve essere un grande marchio. Serve un sito che vende davvero quei prodotti e un account Merchant Center con i dati del catalogo.

Ci sono due modi per esserci:

  • Schede senza costi (le "free listings"): i prodotti compaiono gratis, in base alla pertinenza con la ricerca.
  • Annunci Shopping: paghi Google Ads per avere più spazio e più controllo su dove e quando compaiono i prodotti.

Le due cose usano lo stesso feed. Per questo si parte sempre dal catalogo, mai dalla pubblicità.

Google Merchant Center: come funziona

Merchant Center è lo strumento gratuito di Google dove carichi e controlli i dati dei prodotti. Il percorso è questo:

  1. Crei l'account e inserisci i dati dell'attività e il sito del negozio.
  2. Imposti spedizioni e resi. In Italia la configurazione delle spedizioni (o l'attributo spedizione nel feed) è obbligatoria per le schede senza costi. Google consiglia anche di aggiungere le norme sui resi, che possono comparire accanto ai prodotti.
  3. Carichi il feed, cioè l'elenco dei prodotti con i loro attributi, da file, da foglio di calcolo o in automatico dalla piattaforma del negozio.
  4. Aspetti la revisione. Ogni prodotto ha uno stato: "In corso di revisione", "In elaborazione", "Approvato", "Con restrizioni" o "Non approvato". Solo i prodotti approvati possono comparire.
  5. Correggi gli errori che Merchant Center segnala e tieni i dati aggiornati.

Nei nuovi account le schede senza costi sono attive per impostazione predefinita. Attenzione però: lo stato "attivo" ti dà il permesso di comparire, non la garanzia di essere mostrato. Google sceglie i prodotti in base ai dati che fornisci e alla ricerca dell'utente.

Se le tue tariffe di spedizione non sono ancora definite, sistemale prima di aprire Merchant Center: come scegliere corriere e prezzi lo trovi nella guida alle spedizioni ecommerce.

Il feed di Google Shopping: i dati che contano

Il feed è un elenco in cui ogni riga è un prodotto e ogni colonna un attributo. Secondo la specifica dei dati di prodotto di Google, gli attributi obbligatori di base sono:

  • id — Che cosa contiene: codice univoco del prodotto; Limite: 50 caratteri
  • title — Che cosa contiene: nome del prodotto; Limite: 150 caratteri
  • description — Che cosa contiene: descrizione; Limite: 5000 caratteri
  • link — Che cosa contiene: pagina del prodotto sul tuo sito; Limite:
  • image_link — Che cosa contiene: foto principale; Limite:
  • availability — Che cosa contiene: disponibile, non disponibile, pre-ordine, arretrato; Limite:
  • price — Che cosa contiene: prezzo con valuta, per esempio 29.90 EUR; Limite:
  • brand — Che cosa contiene: marca (obbligatoria per i prodotti nuovi, con alcune eccezioni); Limite: 70 caratteri
  • gtin / mpn — Che cosa contiene: codice a barre del produttore; se non esiste, il codice MPN; Limite:

Per i prodotti con varianti (taglia, colore) servono anche gli attributi delle varianti, per esempio item_group_id, color e size.

Google elenca gli errori più comuni: GTIN o categoria sbagliati, varianti mancanti, foto di bassa qualità e soprattutto dati diversi tra feed e sito. Se nel feed il prezzo è 29,90 € e sulla pagina 32,00 €, o se il prodotto risulta disponibile ma è esaurito, il prodotto può essere bloccato. Qualche regola pratica:

  • scrivi titoli chiari, con marca, tipo di prodotto e caratteristica principale (colore, misura, materiale);
  • usa come immagine principale una foto del prodotto, senza scritte promozionali, prezzi o logo del negozio sopra: sono motivi di mancata approvazione;
  • non scrivere testi promozionali come "spedizione gratuita" nel titolo o nella descrizione, e non usare solo lettere maiuscole per attirare l'attenzione;
  • aggiorna il feed ogni volta che cambiano prezzo o disponibilità. Per gli annunci Shopping Google chiede dati aggiornati almeno ogni 30 giorni, ma per un negozio vero significa ogni giorno.

Google Shopping gratis: le schede senza costi

Se hai un negozio piccolo e un budget pubblicitario vicino allo zero, le schede senza costi sono il primo passo. Non paghi nulla, ma non controlli la posizione: decide Google in base alla qualità dei dati e alla pertinenza.

Per sfruttarle al meglio:

  • copri tutto il catalogo, non solo i prodotti principali;
  • indica spedizione e resi, perché il cliente li vede accanto al prezzo;
  • controlla ogni settimana la sezione dei problemi in Merchant Center;
  • misura i risultati: clic e vendite che arrivano da Google, separati dal resto del traffico.

Google Shopping Ads: come funzionano gli annunci

Quando colleghi Merchant Center a Google Ads puoi pubblicare annunci Shopping. Anche qui non scegli parole chiave: Google usa il feed per decidere a quali ricerche abbinare i prodotti. Hai due tipi di campagna:

  • Campagna Shopping: gli annunci compaiono nella scheda Shopping, nella Ricerca Google accanto ai risultati, in Google Immagini e, se lo scegli, sui siti partner. Paghi a costo per clic (CPC), cioè solo quando qualcuno fa clic e arriva al tuo sito. Puoi impostare le offerte a mano o con strategie automatiche.
  • Performance Max con feed Merchant Center: un tipo di campagna basato sugli obiettivi che usa il feed e gli altri materiali che fornisci per comparire anche su YouTube, rete Display, Gmail, Maps e Demand Gen. Ha più portata, ma ti lascia meno controllo su dove compaiono gli annunci.

Nell'Unione europea puoi pubblicare annunci Shopping anche tramite un Servizio di shopping comparativo (CSS) a tua scelta, invece che direttamente con Google.

Un esempio di calcolo (ipotesi, non dati di Google né di un negozio reale): costo medio per clic 0,40 €, una vendita ogni 50 clic (tasso di conversione 2%), scontrino medio 60 €.

  • 50 clic x 0,40 € = 20 € di pubblicità per ogni ordine;
  • su 60 € di scontrino sono un terzo del prezzo, prima di merce, spedizione e commissioni di pagamento.

Se il tuo margine per ordine è più basso di 20 €, quella campagna ti fa perdere soldi anche se vende. Prima di spendere, mettilo accanto alle altre voci con lo schema di quanto costa aprire un ecommerce e parti con un budget piccolo sui prodotti con il margine migliore.

Come vendere su Google Shopping: da dove partire

Un percorso realistico per un ecommerce che parte:

  1. Sistema il sito: pagine prodotto complete, prezzi con IVA, spedizioni e resi chiari, dati dell'attività visibili.
  2. Apri Merchant Center e carica il feed di tutto il catalogo.
  3. Correggi gli errori finché la gran parte dei prodotti è "Approvato".
  4. Lascia lavorare le schede senza costi per qualche settimana e guarda quali prodotti ricevono clic.
  5. Attiva gli annunci solo sui prodotti che vendono e hanno margine, con un budget giornaliero che puoi permetterti di perdere mentre impari.
  6. Misura le vendite, non solo i clic: collega Google Analytics 4 e il tracciamento delle conversioni, nel rispetto del consenso ai cookie.

Come ti aiuta Favenda

Favenda genera il feed per Google Merchant Center dal tuo catalogo, così i prodotti possono comparire nelle schede senza costi e negli annunci Shopping senza esportazioni manuali. Le tariffe di spedizione si impostano per peso, con una soglia di spedizione gratuita, ed è proprio l'informazione che Merchant Center chiede per l'Italia. Google Analytics 4, Google Ads e Meta Pixel si attivano solo dopo il consenso ai cookie, per misurare quali prodotti vendono davvero. Le recensioni arrivano solo da acquirenti verificati, puoi creare coupon e inviare l'email per il carrello abbandonato ai clienti che hanno dato il consenso. Per ogni ordine vedi il profitto reale, al netto di commissioni e spedizione, e capisci se un clic pagato vale quello che costa. Se arrivi da un'altra piattaforma, trasferiamo gratis prodotti e vecchi URL con i redirect. Hosting, certificato SSL, backup e aggiornamenti sono inclusi. Il piano Store costa 69 $ al mese (IVA esclusa); con il pagamento annuale hai due mesi gratis.

Scopri Favenda →

Domande frequenti

Google Shopping è gratis?
In parte sì. Le schede senza costi permettono di mostrare i prodotti gratis nella scheda Shopping e in altri servizi Google. Gli annunci Shopping invece si pagano tramite Google Ads: nelle campagne Shopping paghi per ogni clic.

Serve Google Ads per comparire su Google Shopping?
No. Per le schede senza costi basta Merchant Center con un feed approvato. Google Ads serve solo se vuoi pubblicare annunci a pagamento, e in quel caso va collegato all'account Merchant Center.

Perché i miei prodotti non compaiono su Google Shopping?
Le cause più frequenti sono prodotti non approvati, dati diversi tra feed e sito (prezzo, disponibilità), spedizioni non configurate o foto non conformi. Controlla lo stato di ogni prodotto e la sezione dei problemi in Merchant Center. Ricorda che anche un prodotto approvato non viene mostrato per ogni ricerca.


Fonti: Google Merchant Center, Guida: "Schede senza costi per i prodotti", "Specifica dei dati di prodotto", "Link immagine [image_link]", "Verifica la visibilità e lo stato dei prodotti in Merchant Center"; Google Ads, Guida: "Informazioni sugli annunci Shopping", "Requisiti per gli annunci Shopping". Pagine lette il 24 ottobre 2026; regole e funzioni possono cambiare.